Pluriclassi di montagna: da necessità a risorsa
Le nuove tecnologie nelle scuole di montagna
Alpi365 Lingotto Fiere
Torino 05 ottobre 2007
dott.ssa Mercedes Bresso – Presidente della Regione Piemonte
Poco più di un anno fa le Olimpiadi invernali hanno posto la nostra regione al centro dei riflettori del mondo: un evento irripetibile ma che ha rappresentato un punto fermo nella valorizzazione e notorietà globale dei nostri territori e delle proprie eccellenze, territori montani e cittadini, che anche e soprattutto grazie a quel momento di fortissima visibilità hanno attivato azioni e progetti di lungo respiro, vivi ogni giorno dell’anno. Per questo nasce il progetto Alpi365, per coordinare manifestazioni ed eventi sul territorio della regione, mettendo al centro un appuntamento fieristico a Torino, l’Alpi365 Expo, a cadenza biennale, dove far conoscere ai visitatori i prodotti, i progetti, le risorse e le idee che costituiscono il presente e il futuro delle montagne piemontesi in un momento di grandi sfide e cambiamenti nella società.
Alpi365 nasce poi in una cornice di un grande processo politico che abbiamo avviato con la nascita dell’Euroregione Alpi-Mediterraneo, costituita con la Valle d’Aosta, la Liguria e le due regioni francesi confinanti, Rhône Alpes e Provence Alpes Côte d’Azur (PACA), che definiscono un ambito strategico rappresentativo di 17 milioni di abitanti in cui il Piemonte vuole giocare un ruolo originale e di primissimo piano in ambito europeo e mediterraneo.
“… Riteniamo che occorra prima di tutto parlare di sviluppo della montagna come condizione per creare occupazione, reddito, condizioni per mantenere una soglia adeguata di vivibilità sociale…”. Così abbiamo scritto nel programma di governo della Regione Piemonte e in questa direzione abbiamo lavorato nella prima metà della legislatura, avviando anche importanti provvedimenti legislativi per il rilancio economico e sociale dei territori montani e collinari della nostra regione che di seguito ricordo in sintesi.
Lo scorso 26 giugno il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la nuova legge regionale “Misure di sostegno a favore dei piccoli comuni del Piemonte” con popolazione inferiore ai 1.000 abitanti che, nella nostra regione, sono ben 609 su 1206 (il 55% del totale), collocati per lo più in aree montane e collinari. Oltre alla semplificazione della burocrazia, e in particolare delle pratiche relative ai rendiconti di contributi non superiori ai 20 mila euro, i piccoli comuni godranno anche di norme più favorevoli per quel che riguarda il cofinanziamento di opere di pubblica utilità poste a loro carico, quota che non sarà superiore al 10% dell'importo totale. L'obiettivo è di migliorare l'efficienza del sistema politico-amministrativo senza penalizzare i servizi: chi abita o intende abitare a 700 metri di quota non deve essere penalizzato rispetto a chi vive in pianura. La legge prevede infatti incentivi per coloro che scelgono di risiedere o di fare impresa nei paesi montani o collinari e la possibilità per le amministrazioni di stipulare accordi con i soggetti erogatori di servizi di pubblica utilità, come le poste e le scuole.
Sono poi in avviata fase di discussione, presso le competenti Commissioni del Consiglio regionale, altri due importanti provvedimenti legislativi: la nuova legge forestale e l’aggiornamento degli oneri fiscali per il prelievo di acque minerali in montagna. La prima intende favorire la ripresa della silvicoltura e della gestione economica dei boschi, la formazione dei consorzi, lo sfruttamento del legno e delle biomasse in generale come risorse energetiche rinnovabili e per usi industriali. La seconda ha come obiettivo di far tornare alla montagna risorse da utilizzare principalmente per la messa in sicurezza del territorio e sostenere quello che alcuni definiscono lo “sviluppo di nuova generazione”, attraverso il rilancio dell’economia del legno, la zootecnia di alta qualità, il turismo d’ambiente e il recupero del suo sistema architettonico originale. Il territorio montano è fragile per definizione: il Piemonte, negli ultimi 10 anni, ha subito dissesti idrogeologici per oltre 500 milioni all’anno.
Sul fronte dei servizi ai cittadini dei piccoli comuni la Regione Piemonte, prima in Italia, ha ottenuto un accordo con il Ministero delle comunicazioni e Poste italiane per garantire orari minimi di apertura dei piccoli uffici postali minacciati di chiusura. Accordo che prevede anche lo studio di nuovi servizi che gli enti locali potranno affidare alle Poste, come la consegna a domicilio di medicinali e analisi cliniche, riscossioni di tasse comunali, sportelli Postamat, informazione turistica, Internet point.
Per le scuole di montagna la Regione stanzia ogni anno dei fondi per il rafforzamento dell’offerta formativa e il mantenimento delle piccole classi che, secondo i parametri nazionali, verrebbero chiuse costringendo alunni e famiglie a gravosi spostamenti in pianura. Iniziative legislative sono state intraprese anche per favorire il mantenimento e nuove aperture di servizi farmaceutici, piccoli negozi e distributori di carburante, il recupero dei fabbricati rurali e delle vecchie borgate.
Sulla banda larga, l’accesso veloce a Internet, che ormai si configura come un servizio di primaria importanza per il territorio e le imprese, la Regione Piemonte sta attuando un progetto che consentirà la copertura di tutto il territorio regionale con diverse tecnologie: nelle zone montane soprattutto con i collegamenti wireless (senza fili, utilizzando sistemi satellitari e radio). Uno specifico progetto pilota ha già dotato 10 rifugi alpini piemontesi del collegamento satellitare a banda larga e realizzato 5 Internet point in altrettante sedi di comunità montane.
Il Piano di sviluppo rurale e i progetti di cooperazione transfrontaliera con Francia e Svizzera per il periodo 2007-2013, rappresentano infine due strumenti di grande importanza per lo sviluppo della montagna: avvieranno infatti progetti di sviluppo in tutti i settori economici e dispongono di consistenti fondi europei, in particolare sui temi energetici, i trasporti, le infrastrutture e l’innovazione tecnologica.