Pluriclassi di montagna: da necessità a risorsa
Le nuove tecnologie nelle scuole di montagna
Alpi365 Lingotto Fiere
Torino 05 ottobre 2007
dott.ssa Gianna Pentenero – Assessore all’Istruzione e alla Formazione della Regione Piemonte
L’impegno della regione Piemonte per il servizio scolastico nei territori disagiati
Tra gli obiettivi prioritari dell’Assessorato all’Istruzione c’è quello di assicurare, nelle aree marginali del territorio piemontese, il mantenimento in attività degli istituti scolastici di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, garantendo un servizio qualitativamente significativo.
Per raggiungere questo obiettivo la legge regionale 16/99 ( Testo Unico sulla montagna) ha previsto interventi diretti ed indiretti. Le Comunità montane possono infatti stipulare Convenzioni, prevedere borse di studio per gli studenti in età fra i 14 ed i 25 anni e, soprattutto, erogare contributi per mantenere sul territorio le scuole quando queste non hanno più i “numeri” previsti dalla normativa per continuare ad esistere.
Anche nel Disegno di legge sull’Istruzione e il Diritto allo Studio è stata posta particolare attenzione alle aree disagiate e si stanno valutando ulteriori facilitazioni per gli studenti residenti in quelle aree.
Il numero esiguo di alunni che frequentano le scuole localizzate nei territori montani determina il formarsi delle pluriclassi (non sono rari i casi di una sola classe per alunni iscritti ai cinque anni della scuola primaria), dove diventa faticoso garantire un’elevata offerta formativa. Le nuove tecnologie (videoconferenza, lavagne interattive…) permettono di ripensare questo modello. Attraverso i collegamenti fra i diversi plessi si possono, infatti, sdoppiare le pluriclassi, consentendo agli alunni di partecipare contemporaneamente alle stesse attività, creando delle monoclassi virtuali.