Contributi L.R. 16/99 art. 48 Iniziative della Giunta in merito al mantenimento e allo sviluppo dei serivizi scolastici nei territori montani
Conferenza stampa per la sperimentazione della lingua francese nella scuola primaria 25.10.06
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Pluriclassi di montagna: da necessità a risorsa
Le nuove tecnologie nelle scuole di montagna

Alpi365 Lingotto Fiere
Torino 05 ottobre 2007

dott.ssa Manuela Vico – Presidente dell’Alliance Française di Cuneo
L’insegnamento del francese nelle scuole primarie del territorio montano del Piemonte: una buona pratica aperta all’utilizzo delle nuove tecnologie

Desidero sottolineare un’osservazione già enunciata questa mattina, “La montagna da noi non divide ma unisce” e questo è assolutamente il caso del progetto “Il francese nelle scuole di montagna” che vede oggi qui riuniti intorno ad un tavolo i tre organismi promotori dell’iniziativa, la Regione, rappresentata da ben due assessorati che hanno congiunto le loro forze, la montagna e l’istruzione, l’Ufficio Scolastico Regionale e infine l’Alliance Française, associazione culturale senza fini di lucro. I tre Enti sono qui riuniti oggi per riconfermare la loro volontà di proseguire insieme nell’avviare la seconda edizione di questo progetto che, partito in forma sperimentale nell’anno scolastico 2006-2007, entra di diritto ormai fra le azioni del piano regionale, dopo il successo confermato lo scorso anno. Si tratta di un’operazione a largo raggio che vede coinvolte centinaia di persone, condotta con estremo equilibrio ed efficacia dai tre organismi, ognuno dei quali vi contribuisce secondo le proprie competenze e risorse sia umane che finanziarie. La Regione in primo luogo ha il merito di aver creduto nell’importanza del francese quale veicolo di promozione culturale, sociale ed economica elevandone lo studio nella scuola primaria ad una eccellenza da perseguire. L’azione della Regione Piemonte si è resa necessaria dopo che una circolare ministeriale ha soppresso di fatto nella scuola primaria italiana lo studio della seconda lingua comunitaria, per noi naturalmente il francese quale lingua di prossimità. A questo scopo l’Assessorato alla Montagna ha messo in campo la rete organizzativa delle Comunità Montane che già lo scorso anno avevano dato prova di essere un valido relais fra l’amministrazione e la realtà locale. Fa piacere constatare che quest’anno un numero crescente di Comunità Montane ha aderito al progetto per portare in valle il francese grazie ai giovani stagisti fancofoni. Lo scorso anno sette Comunità Montane hanno partecipato al progetto: tre torinesi, la Alta Valle Susa, la Valle Susa e di Cenischia, la Valle Pellice e le Valli Chisone e Germanasca, sul versante cuneese altrettante avevano dato la loro disponibilità: la Valle Stura, la Valle Gesso e Vermenagna e infine la Val Varaita. A queste Comunità Montane che si sono ricandidate quest’anno, nuove Comunità Montane di tre nuove province si sono aggiunte estendendo il progetto all’intero arco alpino regionale: per la provincia di Alessandria, Suol d’Aleramo Comuni delle Valli Orba, Erro e Bormida,
per la provincia di Vercelli, Valsesia e per Biella, le Prealpi Biellesi e la Valle di Mosso, mentre infine il torinese si rafforza con la nuova adesione delle Valli di Lanzo e il cuneese vede la partecipazione al progetto della Langa  delle Valli Belbo, Bormida e Uzzone e delle Valli Po, Bronda e Infernotto
In totale l’edizione 2007-2008 parte con 15 Comunità Montane che accolgono 18 stagisti, visto che alcune Valli necessitano dell’apporto di più docenti in considerazione della loro estensione e del numero di scuole richiedenti. Un impegno particolare è stato chiesto anche alla rete scolastica nelle valli dove alcuni dirigenti scolastici sono diventati i referenti e gli organizzatori del complesso coordinamento che vede i giovani francofoni impegnati sul fronte della scuola ore 24 ore settimanali, in Istituti scolastici diversi e in Comuni differenti. tutto ciò comporta necessariamente un accordo e un “negoziato” fra le scuole e i diversi docenti impegnati per giungere a una offerta equilibrata nelle scuole. Infine l’Alliance Française di Cuneo dal canto suo si è impegnata in prima linea nella ricerca, non sempre facile, di stagisti qualificati per affiancare i docenti italiani nelle classi. Quest’anno fra i 18 stagisti si riscontrano provenienze dai vari paesi francofoni: in primis dalla Francia, con l’intera area metropolitana rappresentata da Parigi, Nantes, Brest, i Pirenei, Agen, le Puy en Velay, Tolone, Nizza e Marsiglia poi viene il Belgio, la Svizzera e infine il Lussemburgo. Novità rispetto alla passata edizione sono state le due giornate di formazione presso il centro congressi di Peveragno dove i giovani stagisti sono stati riuniti al loro arrivo sotto la guida esperta di Alexandra Ducret-Vautrin, coordinatrice didattica del progetto. La docente, dell’Università di Lione, sta portando al termine i propri studi specializzandosi sull’insegnamento del Fle (Français Langue Etrangère). Frutto del suo lavoro sono i tre grossi dossiers elaborati secondo le richieste dei docenti italiani sul francese generale, i giochi e lo sport e la comparazione fra le lingue francese, italiana e i dialetti delle varie vallate, studio da portare avanti in collaborazione dei docenti. La peculiarità di queste proposte didattiche è infatti creare delle piste di lavoro specifiche per la regione Piemonte adattate ai bisogni degli allievi nella regione alpina e idonei a sviluppare sinergie con le loro competenze in atto. Si tratta di un lavoro ambizioso, la creazione di una metodologia e di contenuti adattati particolarmente ai bisogni locali delle scuole della Regione Piemonte, studiati in campo e testati direttamente in classe con tanto di monitoraggio finale. Un progetto quindi che vede impegnati tre organismi, ognuno con le proprie specifiche competenze, ma che puntano con decisione al successo grazie all’apporto di centinaia di operatori, dalle Comunità Montane alle scuole di Valle e vede infine una ricaduta benefica sugli utenti, un totale di circa 4.000 bambini.
Queste sono cifre che parlano da sole, testimoniando la presenza di una complessa macchina organizzativa alle spalle, regolata da uno staff efficace coordinato da Renata Salvano e dal Dott. Cerutti.
Il tutto, e mi fa piacere qui ricordarlo in conclusione, è stato innescato da una felice sinergia fra organismi complementari, che malgrado la complessità dell’organizzazione sono arrivati a ottimizzare risorse ed energie.